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Affido familiare

Cos’è
L’affidamento familiare è l’accoglienza di minori fino ai diciotto anni di età, sia italiani che stranieri, temporaneamente privi di un ambiente familiare idoneo.
L’intervento  consiste nel collocare in un nucleo familiare, diverso da quello originario, per un tempo variabile, bambini e ragazzi la cui famiglia di origine esprime difficoltà tali da non riuscire ad occuparsi della loro cura, educazione e formazione.
L’affido familiare presuppone una valutazione che comprende la recuperabilità della famiglia di origine del minore, così come l’importanza del mantenimento dei rapporti con essa.
L’accezione di “temporaneo” si riferisce al tempo necessario per il superamento delle difficoltà iniziali. Per la sua connotazione di naturalezza, affettività e per l’offerta di interventi personalizzati a misura di bambino e di ragazzo, è ritenuto lo strumento prioritario previsto nell’ambito del “sistema accoglienza”.


L’affidamento può essere realizzato
- con il consenso dei genitori, (definito affido consensuale) è disposto mediante un atto amministrativo dei Servizi Sociali degli Enti titolari o delegati poi reso esecutivo dal Giudice Tutelare;
- con un provvedimento del Tribunale per i Minorenni, è denominato affido giudiziale attuato dai Servizi Sociali degli enti titolari, o delegati, prescindendo dal consenso dei genitori del minore

Inoltre l’affido si distingue anche sulla base della famiglia affidataria:
- affido a familiare , nel caso in cui gli affidatari del minore siano suoi parenti, entro il quarto grado di parentela;
- affido extrafamiliare, quando non esiste vincolo parentale fra il minore e la famiglia che lo accoglie.

Tipologie di affidamento
In base alle esigenze del minore, alle caratteristiche della sua famiglia e alle motivazioni, l’affido può essere progettato per periodi brevi, medi o lunghi.
- a lungo termine, residenziale fino a due anni, ma può essere prorogato dal Tribunale per i Minorenni, nel caso in cui la sospensione del servizio comporti pregiudizio al minore. In questi casi si tratta di un provvedimento adottato per situazioni familiari complesse;
- a medio termine, residenziale, entro i 18 mesi, sempre in riferimento alle difficoltà espresse dalla famiglia naturale;
- a breve termine, residenziale, solo per alcuni mesi;
- affido diurno, limitato ad alcune ore della giornata, in quanto il minore rientra nella propria casa;
- affido in emergenza è una forma di affido breve, (solo poche settimane) in risposta ad una situazione non prevista e prevedibile, sostenuta da una difficoltà contingente;
- affido di sostegno si riferisce ad attività che possono essere definite “leggere” a sostegno delle esigenze del minore e della sua famiglia (accompagnamenti a scuola, alle attività sportive, o extrascolastiche) Questa tipologia, che rientra nel “Progetto Accoglienza”, prevede anche l’affido solo nei fine settimana, o per un periodo di vacanza, o per un bisogno contingente, superabile in breve tempo.


Caratteristiche dell’affido
LA TEMPORANEITA’, è previsto un periodo massimo di due anni, prorogabile dal Tribunale dei Minorenni, qualora la sospensione dell’affidamento rechi pregiudizio al minore
MANTENIMENTO DEI RAPPORTI tra il minore e la famiglia d’origine
La PREVISIONE DEL RIENTRO del minore in famiglia
L’affido dura il tempo necessario affinché la famiglia d’origine del minore superi gli aspetti di fragilità che hanno determinato l’allontanamento del figlio.

Chi sono le famiglie affidatarie
Gli affidatari possono essere coppie  con o senza figli, sposate o conviventi, persone singole senza limiti di età.
Indipendentemente dal reddito i requisiti richiesti possono essere cosi sintetizzati:

Avere uno spazio nella propria vita e nella propria casa per poter accogliere un bambino;
Avere una disponibilità affettiva e la volontà di accompagnare, per un tratto di strada , più o meno lungo, un bambino senza la pretesa di cambiarlo, ma aiutandolo a sviluppare le sue potenzialità e capacità
Riconoscere l’importanza della famiglia d’origine nella vita del bambino.

Percorso per diventare affidatari
Le persone interessate a conoscere il Progetto Affido o a dare la propria disponibilità, possono
rivolgendosi al Servizio Affidi in capo all’ASP, con sede presso il Centro per le Famiglie.
Il Centro organizza, su richiesta, incontri informativi e regolarmente Corsi preparatori rivolti a gruppi di famiglie, o a singole persone sensibili, motivate e disponibili ad accogliere per un certo tempo un minore. L’informazione e la formazione sono fasi particolarmente curate che vertono su tematiche sociali, psicologiche, sanitarie e giuridiche.
Il Servizio Affidi svolge funzioni di conoscenza e valutazione delle persone sensibili all’accoglienza e le forma alla varietà e peculiarità degli aspetti caratterizzanti l’affido.
La famiglia affidataria ha diritto a un contributo economico e a specifiche coperture assicurative.
I genitori affidatari godono degli stessi benefici relativi ai congedi lavorativi e ai riposi giornalieri garantiti ai genitori naturali.

Centro per le Famiglie
Azienda Servizi alla Persona di Ravenna Cervia e Russi
Sede: via Gradisca, 19 - Ravenna
Telefono 0544 471497
Apertura: dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 13.00

 

Deliberazione della Giunta Regionale Emilia-Romagna n. 1094 del 19 dicembre 2011
"Direttiva in materia di affidamento familiare, accoglienza in comunità e sostegno alle responsabilità familiari" - pdf

 

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